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IM.I.S. - Imposta Immobiliare Semplice

di Giovedì, 21 Maggio 2015 - Ultima modifica: Sabato, 01 Giugno 2019

Dal 1° gennaio 2015 nei comuni della Provincia di Trento è in vigore una nuova imposta di natura patrimoniale Imposta Immobiliare Semplie (IM.I.S.), istituita con la Legge Provinciale 30 dicembre 2014, n. 14, che sostituisce l’Imposta municipale propria (I.MU.P.) e la Tassa per i servizi indivisibili (TA.S.I.).

Tutte le informazioni su cosa fare, dove rivolgersi, aliquote e scadenze.

DOVE RIVOLGERSI: servizio tributi

Per ogni approfondimento, è possibile chiedere informazioni all’indirizzo mail: ragioneria@comune.rumo.tn.it

Gli uffici sono aperti dal martedì al venerdì dalle 08.00 alle 12.00, dal martedì al venerdì dalle 15.30 alle 17.30 e il sabato mattina dalle 08.00 alle 12.00

CHI LA PAGA: il proprietario degli immobili, ovvero il titolare dei diritti reali quali usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie, nonché il locatario finanziario (leasing).

A) ABITAZIONE PRINCIPALE: immobile nel quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la residenza anagrafica in immobili diversi, le agevolazioni previste per l’abitazione principale e per le sue pertinenze si applicano ad un solo immobile. Se le residenze anagrafiche sono stabilite in immobili diversi situati nel territorio provinciale, per abitazione principale s'intende quella dove pongono la residenza i figli eventualmente presenti nel nucleo familiare.

B) PERTINENZA: Sono pertinenze dell'abitazione principale gli immobili a servizio della stessa, classificati nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di due unità, anche appartenenti alla medesima categoria catastale.

COME SI CALCOLA

La base imponibile è il valore sul quale si calcola l’IMIS e va determinata applicando all'ammontare delle rendite risultanti in catasto i seguenti moltiplicatori:

  • 168 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, con esclusione della categoria catastale A/10;
  • 147 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5;
  • 84 per i fabbricati classificati nella categoria catastale A/10 e D/5;
  • 68,25 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D, ad esclusione dei fabbricati classificati nella categoria catastale D/5;
  • 57,75 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1. 

La base imponibile va moltiplicata per l'aliquota (come di seguito indicata) in funzione dell'utilizzo dell'immobile.

L'imposta così determinata va rapportata alla quota di possesso per il periodo minimo di un mese solare.

 
ALIQUOTE DETRAZIONI E DEDUZIONI

TIPOLOGIA DI IMMOBILE ALIQUOTA DETRAZIONE D’IMPOSTA DEDUZIONE D’IMPONIBILE *
Abitazione principale e assimilate 0,00 %    
Abitazione principale iscritta nella categoria catastale A/1, A/8 e A/9 0,35 % € 300,00  
Abitazione concessa in uso gratuito, comprovato da contratto di comodato registrato, a parente in linea retta di primo grado 0,40 %    
Altri fabbricati ad uso abitativo 0,895 %    
Fabbricati ad uso non abitativo per le categorie catastali A/10, C/1, C/3 e D/2 0,55 %    
Fabbricati iscritti nella categoria catastale D/1 con rendita inferiore o uguale ad € 75.000 0,55 %    
Fabbricati iscritti nella categoria catastale D/1 con rendita superiore € 75.000 0,79 %    
Fabbricati iscritti nelle categorie catastali D/7 e D/8 con rendita inferiore o uguale ad € 50.000 0,55 %    
Fabbricati iscritti nelle categorie catastali D/7 e D/8 con rendita superiore ad € 50.000 0,79 %    
Fabbricati iscritti nelle categorie catastali D/3, D/4, D/6 e D/9 0,79 %    
Fabbricati categoria catastale D/5 0,895 %    
Fabbricati strumentali all’attività agricola con rendita catastale inferiore o uguale ad € 25.000 0,000 %    
Fabbricati strumentali all’attività agricola con rendita catastale superiore ad € 25.000 0,10 %   € 1.500,00
Aree edificabili e altri immobili non compresi nelle categorie precedenti 0,895 %    

*La deduzione spetta per ogni singolo fabbricato strumentale all'attività agricola nell’importo di € 1.500,00 e va detratta dalla rendita catastale.

CASI PARTICOLARI:

FABBRICATI DI INTERESSE STORICO-ARTISTICO: il vincolo di tutela deve essere riconosciuto ai sensi dell'art. 10 del D.Lgs. 22.01.2004 n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio).

Il valore imponibile su cui calcolare l'imposta è ridotto al 50 %.

FABBRICATI DICHIARATI INAGIBILI O INABITABILI E DI FATTO NON UTILIZZATI: L’inagibilità o inabitabilità degli immobili può essere dichiarata se viene accertata la concomitanza delle seguenti condizioni:

  1. gravi carenze statiche ove si accerti la presenza di gravi lesioni statiche delle strutture verticali (pilastri o murature perimetrali) e/o orizzontali (solai) ovvero delle scale o del tetto, con pericolo potenziale di crollo dell’edificio o di parte di esso anche per cause esterne concomitanti;
  2. gravi carenze igienico sanitarie. Tale requisito non ricorre se per l’eliminazione delle carenze igienico sanitarie comunque rilevabili è sufficiente un intervento di manutenzione ordinaria o straordinaria così come definito dalla normativa vigente in materia urbanistico– edilizia (art. 77 della legge provinciale n. 22 del 1991).

Il valore imponibile su cui calcolare l'imposta è ridotto al 50 %.

Le due riduzioni non sono cumulabili.

QUANDO SI PAGA: Il versamento dell’imposta dovuta per l’anno in corso è effettuato in due rate di pari importo:

  • la prima con scadenza il 17 giugno 2019
  • la seconda con scadenza il 16 dicembre 2019

Per facilitare il compito di chi deve pagare, il Comune di Rumo si impegna a spedire a casa dei contribuenti l’importo da pagare ed una copia precompilata del modello F24.

Il Codice Ente del Comune di Rumo da riportare nel modello F24 è: H639

ARROTONDAMENTI: il pagamento va effettuato con arrotondamento all’Euro inferiore se la frazione è minore o uguale a 49 centesimi, mentre va arrotondato all’Euro superiore se la frazione è uguale o superiore a 50 centesimi.

Solo se la somma complessiva annua (acconto + saldo) da versare risulta inferiore a Euro 15,00 non si dovrà effettuare alcun versamento.